Rocca Scaligera di Sirmione

Dal Giornale di Brescia del 22 Marzo 2018

«Restituiamo a Sirmione e al mondo intero un gioiello». Stefano L’Occaso, del Polo museale lombardo, descrive così l’apertura – per la prima volta al pubblico – della Darsena del Castello scaligero di Sirmione, che secondo nuovi studi risalirebbe alla seconda metà del Trecento. Anzi: «Si tratta dell’unico esempio superstite di darsena scaligera in Italia e, forse, trecentesca in assoluto». Dopo i lavori di restauro si potrà percorrere il lato nord e salire fino al secondo piano della torre scudata di nord-est.

 

La parte architettonica del restauro, invece, è stata affidata agli architetti Valentina Zanolli e Giulia Biazzi, e all’ingegner Angelo Valsecchi. Il progetto comprende i due nuovi solai e la scala a chiocciola a base quadrata in ferro della torre nord-est, oltre al rinforzo del ponticello d’ingresso del lato nord e alle rifiniture di carpenteria, quali cancelli, ringhiere e profili fermapiede contenenti le luci a led per l’illuminazione serale. L’eliminazione del vecchio solaio ligneo realizzato negli anni Ottanta ha restituito la trasparenza originale al volume architettonico poiché la torre scudata nasce per essere aperta all’interno. La nuova struttura realizzata in metallo è più leggera econsente di comprendere al meglio l’intera fortificazione scaligera di Sirmione.

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