CHIESA DI SAN ROCCO

La Chiesa di San Rocco si articola in un’aula unica con abside semicircolare. La facciata principale presenta la copertura a capanna, l’ingresso, contornato da una cornice in elementi in pietra di Sarnico, riporta ai lati due finestrelle rettangolari munite di inferriata, sopra la porta una lunetta di forma semicircolare completa il prospetto.

ANALISI DEL DEGRADO

L’edificio religioso evidenzia complessivamente delle discrete condizioni di conservazione essendo stato oggetto di opere di restauro tra il 1999 ed il 2004. Permane la presenza di una forte umidità di risalita nella muratura del fianco nord che determinano il conseguente sfarinamento, sollevamento e caduta degli intonaci interni.

Una delle cause di degrado è determinata dal fatto che il tetto della chiesa non ha alcun canale di gronda per lo smaltimento delle acque piovane per cui in occasione delle precipitazioni atmosferiche si verifica lo stillicidio delle acque alla base delle pareti. Mentre la muratura sud non presenta fenomeni di risalita, quella a nord evidenzia all’interno un notevole degrado dell’intonaco fino ad una altezza di circa 90-100 cm.

Si fa presente che gli intonaci sia interni che esterni della parte inferiore sono stati oggetto, nel 2004, di restauro e parziale rifacimento con malte di calce che però non hanno impedito il ripetersi delle problematiche di conservazione.

Essi si configurano quindi come strati di intonaco “di sacrificio” che periodicamente dovranno essere risanati; il presente progetto intende raggiungere l’obiettivo di dilatare i tempi di intervento rispetto agli attuali.

INTERVENTO DI PROGETTO

L’intervento di progetto di prefigge di affrontare la problematica legata alla presenza di umidità lungo la muratura della chiesa e procedere al risanamento degli intonaci interni.

Le opere proposte per risolvere la presenza di umidità sono le seguenti:

– rimozione della terra alla base delle pareti nord e sud dell’aula della chiesa per una profondità di circa 60 cm, posizionamento a ridosso delle murature di geocomposito, avente funzione di drenaggio delle acque e posizionamento sul fondo di tubazione drenante corrugata, ricoprimento con ghiaia e rivestimento superficiale con pietrisco di colore e pezzatura analogo all’esistente;
– posa in opera di canali di gronda sui lati nord e sud della copertura e di due pluviali;
– smaltimento delle acque in tubazioni in PVC rigido, diametro 120 mm, convogliate verso il fossato sotto l’attuale ponticello di ingresso al fine di non consentirne la vista.

Le opere proposte per gli intonaci interni sono le seguenti:

– risanamento degli intonaci delle pareti interne attraverso la demolizione ed il ripristino degli intonaci ammalorati non recuperabili della parete nord e parzialmente di quella ovest, stesura di rinzaffo a base di calce idraulica naturale e inerti fini selezionati, formazione di nuovo intonaco civile tirato a frattazzo con tonachino rasante biocompatibile composto da calce idrata e idraulica naturale e inerti silicei selezionati, con strato di finitura simile all’intonaco originale, rimozione della pellicola di colore decoesa dalla superficie e/o pulverulenta, fissaggio totale, ritinteggiatura con colori a calce con tinta uniforme in analogia alle coloriture esistenti;

– per la parte inferiore della muratura esterna settentrionale è prevista una stesura di biocida, leggera idropulitura per la rimozione di muschi e licheni, e successiva velatura delle malte esistenti.

Informazioni

Località: Area del Castello - Pian delle viti, Provaglio d'Iseo (BS)
Anno di realizzazione: 2018
Committente: Comune di Provaglio d'Iseo
Progettisti: ing. Angelo Valsecchi, ing. Nicola Valsecchi
Coordinamento sicurezza: ing. Nicola Valsecchi